La città2017-10-06T19:45:25+00:00

CITTÀ DI BENEVENTO. Singolarità e seduzione.

 “D’una città non godi delle sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”.
Italo Calvino

Quando la bellezza di una città trova ampio spazio su cataloghi, riviste e altri mezzi di comunicazione, può accadere che ci si accontenti dell’immagine di superficie. Una specie di pellicola si stacca dal corpo vivo della città per andare incontro al visitatore. Molte volte, però, quella confezione è poco permeabile alle emozioni ed alla scoperta dei sensi. Una specie di bellezza preconfezionata ad uso e consumo di tutti i turisti, indistintamente. Poco aperta all’interrogazione dei luoghi e alla ricerca dell’inatteso.

Al contrario, la città di Benevento non consente che la propria essenza venga afferrata ed impacchettata una volta per tutte. Sembra resistere, come spesso ha fatto nella storia, a forme e tempi imposti, per custodire il proprio misterioso fascino, la propria natura, orgogliosa ed ammaliante.

E’ città del Meridione, ma attraversandola ci si accorgerà di essere altrove, lontano da alcuni luoghi comuni. Un altrove la cui esatta collocazione è quasi sostituita da una psico-geografia. Disegnata da stratificazioni storiche. Abbozzata da linee di fuga verso luoghi remoti, dove solo l’immaginazione sa approdare: punti di contatto tra Nord (cultura longobarda) e Sud, tra Occidente ed Oriente (culti egizi). Illustrata da luoghi di appartenenza di caratteri e sapori inalterati. Sfondo della storia quotidiana di popolazioni caparbie alle prese con le forze di una natura a volte ostile, e, ancora, scenario di leggende e rituali oscuri ed intriganti.

Linee di fuga e punti di contatto sapientemente reinterpretati nelle forme della cultura e dell’arte contemporanea, nei segni archetipici delle avanguardie artistiche, negli odori e nei sapori unici dei suoi ingredienti, nei mascheramenti e negli svelamenti dei suoi abitanti.